THE FEMALE INTELLIGENCE - L’Intelligenza Femminile
ENCORE PERFORMANCE/REPICLE
Lunedì 27 Aprile
Teatro del Sacro Cuore - Altamura
orari spettacoli:
- Mattina, per i ragazzi delle scuole medie e quinte elementari, ore 9:30 e 11:15
- Sera ore 20:30
foto Domenico Ventura www.domenicoventura.it
encore performance/REPICLE
Giovedì 26 Marzo
Teatro del Sacro Cuore - Altamura
orari spettacoli:
- Mattina, per i ragazzi delle scuole medie e quinte elementari, ore 9:30 e 11:15
- Sera ore 20:30
E’ gradita&preziosa la diffusione del messaggio e/o il suggerimento ad amici. Grazie.
foto Gaetano Pascolla www.flickr.com/photos/gaetanoakabin
Mercoledì 18 Marzo ore 20:30
Per sopraggiunta indisponibilità del Teatro del 31° Reggimento Carri lo spettacolo sarà realizzato presso il
Teatro Parrocchia del Sacro Cuore
(Zona Via Piccinni) - Altamura
Nell’ambito della rassegna “Donne, momenti di riflessioni e confronto” a cura della Commissione Comunale Pari Opportunità di Altamura.
Ingresso su invito da ritirare presso l’ufficio Pubblica Istruzione, Palazzo di Città
Gradito contributo libero da devolvere al Centro di Ascolto e Accoglienza “Il Samaritano”.
foto Gaetano Pascolla
Ferula Ferita ringrazia l’organizzazione della manifestazione “Donna, momenti di riflessioni e confronto” coordinata dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Altamura rappresentata da Angela Miglionico e Angela Cornacchia, il Centro di Ascolto e di Accoglienza “Il Samaritano”, L’associazione Donne IN, il Gruppo Volontariato Vincenziano, la FIDAPA, Donne Impresa della Confartigianato, per averci invitato a rappresentare lo spettacolo “The Female Intelligence – L’Intelligenza Femminile”.
Giusto! riflessioni e confronto, altro che festa della donna!.
Riflettere e confrontarsi su uno dei fenomeni più atavici dell’esistenza umana.
Riflettere e confrontarsi del perché la liberazione da forme di sottomissione e schiavitù, deve passare necessariamente attraverso la tragedia, la morte, lo scandalo ordinario,
Riflettere e confrontarsi del perché non siamo capaci di imparare - insegnare dinamiche di rispetto, di maturazione, di accompagnamento verso spazi di serenità, di crescita.
Riflettere e confrontarsi sul perché la donna si deve difendere… da chi!?….. da che cosa!?:
da aggressioni, esclusioni, prostituzione, stupri, negazioni, divieti, precetti, stalking, persecuzioni, mobbing, angherie, vessazioni, demansionamento, umiliazioni, ostracizzazione, maldicenze consuetudini….
Oppure dai sensi di colpa, dalla rabbia che ci portiamo dentro, dai pesi e contrappesi che rigurgitiamo nello stomaco, da forme di associazionismo caritatevole eremitico, da un regalo che non abbiamo mai ricevuto, dal padre che non abbiamo mai visto, o meglio che c’era ma era come se non ci fosse, dalla mamma che non ha mai voluto esserlo, o meglio quando lo è diventata non era il tempo giusto…
Il tempo giusto, il tempo giusto, il KAIROS, che nessuno ci ha insegnato a riconoscere.
Ahh…, se qualcuno ce l’avesse detto, saremmo stati più attenti ai momenti, al particolare che fa la differenza, al tempo della carezza, al profumo di uno sguardo, alla forza della complicità, all’ascolto del silenzio….. della vicinanza…. e…. della lontananza… che poi è la stessa cosa.
Tutta colpa dei tempi moderni, tutta colpa dello stress, tutta colpa della televisione, tutta colpa della moda, tutta colta della crisi, tutta colpa della guerra, tutta colpa delle droghe, tutta colpa del lavoro che manca, tutta colpa del lavoro che stanca, tutta colpa delle donne, tutta colpa degli uomini, tutta colpa dei bambini che piangono, tutta colpa dei bambini che giocano e fanno rumore nel cortile di cemento, che se almeno ci fossero stati degli alberi i rumori sarebbero stati attutiti, ma sempre colpa loro, sono troppo vivaci, si muovono troppo….
….E allora basta!!!, signore e signori bisogna fare ordine, bisogna uscire sulla scena, bisogna tirare fuori il peggio, per essere arrestati, intervistati, indennizzati… processati…. e dopo godere della libertà… vigilata?… , ma chi se ne frega!!!
Siamo figli, fidanzati, mariti, padri, madri….. un bel giorno ci svegliamo e facciamo fuori il figlio, il fidanzato, il marito, il padre, la moglie, la nonna, l’amante e il bambino.
Rafforzare la forza, escogitare sistemi di implementazione della sicurezza, certezza della pena, castrazione chimica….. risposte parziali, maschere provvisorie e perpetue nel teatro delle dismaturità.
Perché di questo si tratta: siamo una specie che non riusciamo a far maturare i frutti-espressione della vita… li cogliamo quando sono acerbi o quando sono passati.
…. Il tempo giusto, il tempo giusto, il KAIROS che non sappiamo riconoscere… ma sarà senz’altro racchiuso in un gesto, in un saluto, in una parola, in una voce…..
Sì, come quella della Maestra che introduceva, a nostra insaputa, uno dei nostri spettacoli da ciarlatani… due o … tre anni fa…
Era una voce dentro una cornice. Poteva dire di tutto. Veniva ascoltata perché usava un timbro speciale sulle parole… come se le baciasse. La scolaresca, che prima era distratta dalla comodità del teatro, quando la maestra si alzò, prese la parola e la vestì di linguaggio, ascoltava nel silenzio della comprensione e nell’entusiasmo della condivisione nutrendosi del suo dire che faceva intravedere le strade del fare. Noi Cantastorie eravamo pronti per iniziare lo spettacolo e restammo incantati dall’improvvisazione, dalla gradevole sorpresa che risvegliò in noi la primitiva passione: l’emozione. Ci guardammo con meraviglia e stupore. La voce della maestra aveva suscitato gradevoli ricordi, gli anni più belli della nostra vita, quelli della formazione e trasformazione; quando ogni cosa è circoscritta nel suo profumo; il profumo della matita, del quaderno, della lavagna, del gessetto che si spezza, del grembiule appena stirato, del calamaio senza inchiostro, della campanella e del panino con la mortadella. Gli anni in cui ci formiamo apprendiamo, gli anni in cui ciò che impariamo darà voce al nostro carattere, alla nostra distinzione…
Certezza della pena?: SCUOLA OBBLIGATORIA PER TUTTI, da piccoli a vita natural durante. Grazie Maestra per l’amore con cui hai nutrito il tuo lavoro, la tua vita.
Il nostro trasparente omaggio alla voce della maestra, alla voce del maestro,…. Magister, che da più tempo si è messo in cammino verso lo studio, la prospezione delle profondità.
Gesù di Nazareth… che ha fatto dell’esempio autorità, un giorno quando una delle spie di Pilato, mandata a controllarlo, sgarbatamente spinse da parte una vecchia per potersi avvicinare al Maestro per non perdere qualsiasi cosa potesse dire per incriminarlo, disse:
“Chiunque non rispetti sua madre, l’essere più sacro dopo il suo dio non merita il nome di figlio; rispettate la donna perché ella è la madre dell’universo e tutta la verità della divina creazione risiede in lei; ella è la base di tutto ciò che è buono e bello e anche il germe della vita e della morte; lei vi fa nascere nella sofferenza, con il sudore della fronte vi alleva e fino alla sua morte voi le causate le più gravi ansie. Beneditela e onoratela perché lei è il vostro unico vero amico, il vostro unico sostegno sulla terra. Allo stesso modo amate le vostre mogli e rispettatele perché saranno madri domani e più tardi le antenate di una specie. Siate clementi con la donna perché il suo amore nobilita l’uomo, rende tenero il suo cuore indurito, addomestica in lui la brutalità e lo rende un agnello. La moglie e la madre sono i tesori inapprezzabili che vi sono stati dati da Dio; proteggete vostra moglie perché ella possa proteggere voi e tutta la famiglia. Tutto quello che fate per vostra moglie, per vostra madre o per una vedova l’avete fatto al vostro ……















